Il go-kart elettrico. Sarà il futuro?

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Il go-kart elettrico. Sarà il futuro?

Come la maggior parte dei kartisti, soprattutto quelli più anziani come me, solo sentir nominare “kart elettrico” mi viene il mal di pancia. Non posso fare a meno dell’odore dell’olio bruciato e del rombo del motore, ma purtroppo anche in questo settore il progresso non si può arrestare. Per il momento il kart elettrico avanza molto più velocemente nel settore rental “go-kart Kart in uso noleggio”, anche se ancora agli inizi, già diversi kartodromi indoor lo utilizzano. Il lato positivo è che grazie all’elettrico si possono aprire piste kart ovunque, addirittura in centri commerciali, e come in tutti i settori, più una disciplina viene divulgata, più aumentano gli  appassionati. Zero emissioni, zero inquinamento, assenza di aspiratori per il fumo e silenziosità assoluta, sono i vantaggi di un kartodromo con kart elettrici.

Il kart elettrico, a differenza del kart con motore a scoppio, paga la durata della batteria, che per il momento non è paragonabile a un pieno di benzina, per questo i kartodromi con kart elettrici hanno bisogno di una flotta più numerosa, addirittura doppia. Una pista che può contenere 15 kart che girano nello stesso momento, ha bisogno di altri 15 che si ricaricano per il turno successivo. Per i kart a benzina questo problema non esiste.
Ho sentito dire però che alcuni modelli di kart elettrico hanno delle batterie sostituibili molto velocemente anche tra un turno e l’altro, cosa non comodissima per gli operatori, ma sicuramente se funziona, può evitare di dover acquistare una doppia flotta di kart.

Nel video subito sotto, una delle ultime piste indoor con kart elettrici aperte in Italia, si chiama eMotion Meda, in provincia di Monza e Brianza, un bellissimo impianto con tanto di Boowling, simulatore di F1, tappeti elastici, sala giochi, sala bigliardi e punto ristoro, una vera spa del divertimento.
Questo bellissimo impianto è stato progettato e costruito PGKDESIGN, ultimamente leader della progettazione e costruzione impianti.

OTL è un’altro famoso marchio che che progetta e costruisce piste,  è enche il marchio pioniere della progettazione e realizzazione di kart elettrici.
Ora anche SODIKART, CRG, PAROLIN e molti altri, si sono specializzati sull’elettrico, il GREEN POWER ma sempre continuando a produrre kart con motore a scoppio. Nel video che avete appena visto è un SODIKART il kart utilizzato. Devo sportivamente ammettere, dico sportivamente perché io tifo per il motore a scoppio, che il kart elettrico, può avere, se regolato bello tosto, un’accelerazione impressionante, difficile da raggiungere con i motori a scoppio solitamente utilizzati nel settore rental. Questo che ho appena detto, è il cavallo di battaglia dei tifosi di motori elettrici, non solo nel kart ma anche nelle auto, godono molto a specificare bene che sono potenti in accelerazione.

Come il kart con motore a scoppio, anche  il kart elettrico ha moltissime motorizzazioni, più o meno potenti, la potenza del motore a scoppio si quantifica in CV “cavalli” mentre per l’elettrico in kW “kilowatt”.
Più di una volta mi è capitato di guidare un kart elettrico, la prima occasione è stata alla pista iKart di Riccione, e inizialmente è stato un vero trauma, pista bellissima, kart perfetti e staff gentilissimo, ma non riuscivo a capire.
Guido kart da più di 30 anni, e solo perchè questa volta il kart era elettrico, non riuscivo a fare tempi decenti. Alla fine ci sono arrivato, il kart elettrico ha il differenziale, ecco cosa non mi tornava. Il differenziale non esiste nel comune kart a motore a scoppio, mentre nell’elettrico si, e devi imparare a guidarlo, devi prenderci mano.

Il kart tradizionale a scoppio ha le ruote posteriori fissate  sullo stesso assale, per sterzare deve scivolare il dietro, mentre l’elettrico come una comune auto scorre più facilmente grazie al differenziale e per questo richiede una guida diversa. Ci si abitua abbastanza velocemente ad entrambi le situazioni, io preferisco il tradizionale senza differenziale, forse perché con il kart a motore a scoppio sono più bravo 😅
Gurdando video su YouTube, ho visto anche kart elettrici senza differenziale.

In questo video un’altra pista indoor che utilizza Kart elettrici.
HOLLYWOOD KART UDINE bellissimo impianto di ultima generazione con area ristoro, biliardi, e sala giochi.

 

QUALI SONO LE DIFFERNZE TRA ELETTRICO E SCOPPIO ?

Ripeto di aver provato più di una volta kart elettrici, e migliaia di volte kart a scoppio, dal rental alla categoria massima KZ.
Vi elenco 10 differenze nel kart rental.

  1. il kart elettrico è piu pesante del kart a scoppio.
  2. il kart elettrico vibra meno del kart a scoppio.
  3. il kart elettrico è meno agile del kart a motore nei tornanti e curve strette.
  4. il kart elettrico non ti lascia i vestiti maleodoranti di smog.
  5. il kart elettrioco non è adatto per gare endurance, vista la poca autonomia delle batterie.
  6. il kart elettrico costa più di un kart a motore di pari livello.
  7. il kart elettrico ha più possibilità di gestione e regolazione della potenza.
  8. il kart elettrico non inquina.
  9. il kart elettrico non romba.
  10. il kart elettrico non richiede un meccanico per le riparazioni, ma richiede un ingegnere elettronico.

ALCUNI MODELLI DI KART ELETTRICI

Eistono diverese aziende che producono kart elettrici e devo ammettere che esteticamente sono veramente curati.
Dai video che ho visto on-line, anche molto funzionali e divertenti per attività di noleggio.

CRG kart elettrico

SODIKART kart elettrico

OTL kart elettrico

Siamo giunti al termine di questo articolo ma dobbiamo ancora rispondere alla domanda di partenza.

Il go-kart elettrico. Sarà il futuro?

A mio parere si, soprattutto nel settore rental, il kart elettrico sarà il futuro.
Più difficile la vedo per il settore Karting motorsport, e io personalmente spero che almeno il motorsport rimanga cosi come si trova ora, cioè con il motore a scoppio e la puzza di olio bruciato. Potrei accettare, la presenza di una categoria elettrico nel motorsport, ma non l’abolizione del motore a scoppio.
Comunque questo è solo un mio punto di vista, il punto di vista di un kartista di vecchia data, forse i giovani piloti di adesso sono più pronti a questo passaggio.

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a presto #IVANORGANIZZA

Perché questo blog?

Mi chiamo Ivan Costieri, nato nel 1975 .
Dal 1983 ho partecipato come pilota a oltre mille gare, ho aperto e gestisco piste go-kart, un team, organizzo campionati e eventi karting agonistici e amatoriali. Ho fondato nel 2002 il sito n1 del settore kart www.vendogo-kart.it . Ringrazio mio padre Sauro Costieri per aver collaborato e contribuito a tutto questo. Penso di aver molte esperienze vissute sul campo da raccontare e mi farebbe molto piacere se vi tornassero utili.

 

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